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21. Apparizione di san Francesco d'Assisi a frate Agostino e al vescovo Guido di Assisi

RIFERIMENTO LETTERARIO

Frate Agostino, uomo di grande santità, era tormentato da un dubbio spirituale riguardo alla beatitudine dei santi. Mentre pregava, gli apparve San Francesco in gloria, circondato da una luce intensissima. Il santo gli rivelò che la felicità dei beati consiste nel perfetto conformarsi alla volontà di Dio, senza alcuna ombra di desiderio contrario. L’apparizione dissipò ogni incertezza e riempì frate Agostino di pace. (Legenda Maior XV, 3)

Il vescovo di Assisi, uomo pio ma afflitto da una grave malattia, pregava con fervore. Una notte gli apparve San Francesco, luminoso e sereno. Il santo lo confortò, annunciandogli che la sua malattia sarebbe stata per lui occasione di merito e che Dio non lo avrebbe abbandonato. Dopo l’apparizione, il vescovo si sentì profondamente consolato e affrontò la sofferenza con rinnovata forza spirituale. (Legenda Maior XV, 4)

CONTESTO

La scena delle Apparizioni a frate Agostino e al vescovo di Assisi, illustra come la santità di Francesco superi i confini della morte, manifestandosi simultaneamente a persone distanti.

Secondo la Legenda Maior, nel momento esatto del trapasso, Francesco apparve a frate Agostino (moribondo in Terra di Lavoro) e al vescovo Guido (in pellegrinaggio sul Gargano).

ANALISI dell'OPERA

  • Giotto divide lo spazio in due ambienti distinti, con una doppia narrazione. A sinistra vediamo il convento dove frate Agostino, sul letto di morte, si alza improvvisamente esclamando: "Aspettami, padre, vengo con te!", per poi spirare. A destra, il vescovo di Assisi dorme in una struttura che richiama un santuario, ricevendo in sogno la visione di Francesco che gli annuncia il suo ritorno a Dio.

  • In entrambe le scene, la figura di Francesco è colta in un moto verso l'alto. Giotto usa la mimica dei testimoni per confermare la realtà della visione: lo stupore dei frati attorno ad Agostino e la posa serena ma solenne del vescovo dormiente.

  • La stanza dei frati è descritta con dettagli quotidiani, con un realismo “domestico”; le coperte, le panche, l'architettura semplice  rendono il miracolo parte della vita comune dell'Ordine.

  • L'apparizione al vescovo è fondamentale per le Fonti Francescane, poiché l'approvazione del testimone ecclesiastico più vicino a Francesco garantisce l'ufficialità della sua santità.


L'affresco celebra l'ubiquità del Santo glorificato. Francesco non appartiene più a un solo luogo, ma la sua anima, libera dai vincoli corporei, consola e guida contemporaneamente i suoi figli e i pastori della Chiesa.

LINK MULTIMEDIALI

QUADRO 21 - Giotto - Apparizione di san Francesco d'Assisi a frate Agostino e al vescovo Guido di Assisi

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