17. San Francesco d'Assisi predica davanti a papa Onorio III

RIFERIMENTO LETTERARIO
Francesco, chiamato a parlare davanti a papa Onorio III e alla curia romana, aveva preparato un discorso accurato. Tuttavia, una volta davanti al pontefice, dimenticò tutto. Confessò con umiltà il suo imbarazzo e invocò l’aiuto dello Spirito Santo. A quel punto, parlò con tale forza e devozione da far comprendere a tutti che non parlava con sapienza umana, ma per ispirazione divina (Legenda Maior XII, 7)
CONTESTO
La Predica davanti a Onorio III, illustra l'incontro tra la sapienza evangelica di Francesco e l'autorità suprema della Chiesa. Secondo le Fonti Francescane, Francesco aveva preparato un discorso dotto, ma una volta davanti al Papa dimenticò tutto e parlò sotto l'ispirazione dello Spirito Santo, muovendosi con tale fervore che i suoi piedi sembravano danzare.
ANALISI dell'OPERA
Giotto ambienta La scena è ambientata in un'aula lussuosa, decorata con preziosi mosaici cosmateschi e architetture gotiche. La ricchezza della corte serve a far risaltare, per contrasto, la semplicità del saio di Francesco.
Papa Onorio III è ritratto in un atteggiamento di profonda riflessione. Invece di una posa distaccata, Giotto lo dipinge con la mano al mento, segno di un ascolto attento e quasi stupito dalla forza delle parole del Santo.
Francesco non è statico; la sua figura è leggermente protesa in avanti, con le mani che gesticolano per accompagnare il discorso. È la rappresentazione visiva di quella "predicazione infuocata" descritta nelle biografie.
I Cardinali siedono accanto al Papa; le loro espressioni variano dalla meditazione allo scetticismo, fino alla meraviglia. Giotto è abilissimo nel differenziare psicologicamente i membri della curia, rendendo l'assemblea un evento storico reale.
Questo affresco celebra l'unione tra carisma e istituzione. Dimostra che la parola di Francesco, pur essendo semplice e priva di retorica accademica, ha il potere di istruire e commuovere anche i vertici della gerarchia ecclesiastica, confermando l'ordine francescano come pilastro della Chiesa.

