08. Apparizione di san Francesco d'Assisi su un carro di fuoco

RIFERIMENTO LETTERARIO
«Pregando il beato Francesco in un tugurio ed essendo i suoi frati in un altro tugurio fuori della città, alcuni riposando e altri perseverando nelle orazioni, ed essendo il santo corporalmente lontano dai suoi figli, ecco che costoro videro il beato Francesco sopra un carro infocato e splendente correre per la casa, circa la mezzanotte, mentre egli era lontano da loro.» (Legenda Maior IV, 4)
CONTESTO
La Visione del carro di fuoco, segna un passaggio fondamentale: dalla dimensione storica e istituzionale dei primi affreschi si entra nella dimensione mistica e soprannaturale della vita del Santo.
L'episodio, narrato da San Bonaventura, avviene a Rivo Torto mentre Francesco è assente, assorto in preghiera presso il vescovado di Assisi.
ANALISI dell'OPERA
Giotto mette in scena un'apparizione grandiosa, un prodigio luminoso. Un carro splendente, sormontato da un globo di fuoco simile a un sole, attraversa l'abitacolo dei frati. Al centro del fulgore siede Francesco, raffigurato non come un uomo comune, ma come un nuovo Elia elevato verso il cielo.
Sotto il carro, i frati compagni di Francesco sono colti in un momento di sbigottimento realistico. Alcuni dormono, altri si svegliano bruscamente, altri ancora guardano verso l'alto con gesti di stupore. Giotto è magistrale nel dipingere lo shock psicologico del miracolo sui volti dei testimoni.
Come nel Sogno di Innocenzo III, l'edificio che ospita i frati è aperto sul davanti per permettere allo spettatore di vedere l'interno (architettura spaccata). La struttura è umile e spoglia, in netto contrasto con la magnificenza dorata del carro divino che la sovrasta.
Il carro ha un significato teologico e simboleggia che, pur essendo fisicamente lontano, Francesco è presente tra i suoi fratelli attraverso lo Spirito. È la conferma divina della sua guida spirituale sull'Ordine appena approvato.
In questo affresco, il pittore affronta la sfida di dipingere la luce come materia. Il contrasto tra il buio della notte in cui dormono i frati e l'irradiazione soprannaturale del carro crea un effetto drammatico che anticipa le ricerche luministiche dei secoli successivi.

