07. Innocenzo III conferma la Regola francescana

RIFERIMENTO LETTERARIO
Quando il numero dei fratelli comincia a crescere, Francesco comprende che non può guidarli senza una forma di vita chiara. Redige quindi una Regola semplice, tutta fondata sul Vangelo, e decide di portarla a Roma per chiedere al papa l’approvazione. Insieme ai suoi primi compagni, si mette in cammino con grande fiducia in Dio. Giunti a Roma, però, incontrano resistenze: alcuni cardinali ritengono la proposta troppo austera, troppo nuova, forse imprudente. Francesco, con umiltà e fermezza, spiega che non propone nulla di suo: vuole solo vivere il Vangelo alla lettera, senza interpretazioni accomodanti. La sua sincerità colpisce molti, ma non basta a dissipare ogni dubbio.(parafrasi da (Legenda Maior III, 1-3)
CONTESTO
L'affresco dell'Approvazione della Regola, settima rappresenta il momento del riconoscimento ufficiale dell'Ordine da parte della Chiesa. Dopo il sogno, Innocenzo III accoglie Francesco e i suoi primi undici compagni nel 1209.
ANALISI dell'OPERA
Giotto abbandona qui le architetture instabili del Laterano per inserire la scena in un'aula pontificia solida e solenne. Il Papa è seduto in trono su una pedana rialzata, in una posizione di superiorità gerarchica e spaziale, ma il suo sguardo e il suo gesto sono di benevolenza e accettazione.
Francesco è inginocchiato ai piedi del Papa mentre riceve il rotolo della Regola. Dietro di lui, i compagni sono disposti in file ordinate, creando una macchia di colore bruno (il saio) che contrasta con i colori vivaci e le vesti preziose della corte pontificia. Questa disposizione simboleggia l'ordine e la disciplina della nuova comunità.
Ai lati del Papa siedono i cardinali e i notabili, i cui volti esprimono diverse reazioni: alcuni sembrano stupiti, altri meditativi. Giotto è abilissimo nel ritrarre la curia romana come un organismo vivo che osserva con cautela la novità francescana.
L'immagine sancisce visivamente il patto tra l'istituzione (il Papa) e il carisma (Francesco) e l’equilibrio tra i poteri. Secondo le Fonti Francescane, questo atto verbale fu fondamentale perché permise ai frati di predicare la penitenza pur restando nel solco dell'ortodossia cattolica.
Da notare che il rotolo che il Papa consegna a Francesco rappresenta la Regola Primitiva (propositum vitae), che consisteva principalmente in brani del Vangelo sulla povertà. Questo affresco è il punto di arrivo di tutte le scene precedenti: il sogno del palazzo e quello del Laterano trovano qui la loro realizzazione storica.


