05. San Francesco d'Assisi rinuncia ai beni paterni

RIFERIMENTO LETTERARIO
«Non appena furono davanti al vescovo, Francesco non attese né permise indugi; non aspettò parole né ne fece, ma, immediatamente, depose tutti i suoi vestiti e li restituì al padre. Allora si scoprì che l'uomo di Dio, sotto le vesti preziose, portava un cilicio a contatto della carne. Poi, con incredibile fervore, si spogliò anche delle mutande e restò nudo davanti a tutti, dicendo al padre: "Finora ho chiamato te mio padre sulla terra; d'ora in poi posso dire con certezza: Padre nostro, che sei nei cieli, poiché a Lui ho affidato ogni mio tesoro e ho riposto ogni mia speranza e fiducia".» (Legenda Maior II)
CONTESTO
L'affresco della Rinuncia agli averi, è uno dei vertici drammatici dell'intera opera. Qui lo spazio pittorico si spacca in due, riflettendo visivamente la frattura insanabile tra il mondo terreno e quello spirituale.
ANALISI dell'OPERA
Giotto divide la scena in due blocchi contrapposti separati da un vuoto centrale. A sinistra si accalcano i cittadini di Assisi guidati da Pietro di Bernardone, che appare furioso e trattenuto per un braccio. A destra, Francesco è circondato dal vescovo Guido e dai chierici, simboli della protezione della Chiesa.
Al centro della scena spicca la figura seminuda di Francesco. Il suo corpo, dipinto con un realismo anatomico inedito per l'epoca, è proteso verso l'alto. Il vescovo lo copre con il proprio mantello giallo, un gesto che non è solo di pudore, ma rappresenta l'accoglienza formale del Santo sotto la giurisdizione ecclesiastica.
Anche gli edifici sullo sfondo partecipano al dramma, sono “architetture parlanti”. Sopra il padre e i borghesi si staglia un palazzo solido e decorato, simbolo della ricchezza e del potere mercantile. Sopra Francesco e il clero, l'architettura è più alta e slanciata, culminando nel gesto della Mano di Dio che appare tra le nuvole in alto a destra, benedendo la scelta del figlio.
In basso a sinistra, due bambini sono raffigurati mentre si stringono le vesti, pronti a lanciare pietre contro il "matto" di Assisi. Questo dettaglio realistico sottolinea l'ostilità e l'incomprensione della società civile verso il gesto radicale di Francesco.
Il vuoto d'aria tra Francesco e il padre è lo spazio del sacrificio: è il momento esatto in cui i legami di sangue vengono recisi per far posto alla fraternità universale. Francesco non restituisce solo i soldi, ma la sua stessa identità sociale.

