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Federico De Roberto
Napoli, 16/01/1861 – Catania, 26/07/1927
è stato uno scrittore e giornalista italiano, noto soprattutto per il romanzo I Viceré, capolavoro del verismo siciliano. Dopo la morte del padre, si trasferì con la madre a Catania, dove studiò presso l’Istituto tecnico “Carlo Gemmellaro” e si iscrisse alla facoltà di Scienze fisiche, matematiche e naturali. Tuttavia, abbandonò presto gli studi scientifici per dedicarsi alla letteratura. Esordì nel 1881 con il saggio Giosuè Carducci e Mario Rapisardi. Polemica, e collaborò con riviste come Don Chisciotte e Fanfulla della domenica, firmandosi con lo pseudonimo “Hamlet”. Entrò in contatto con Luigi Capuana e Giovanni Verga, diventando parte attiva della scuola verista siciliana.
Opere principali:
Documenti umani (1888): raccolta di novelle psicologiche
L’Illusione (1891): romanzo che anticipa il ciclo degli Uzeda
I Viceré (1894): il suo capolavoro, ritratto impietoso dell’aristocrazia siciliana e delle trasformazioni politiche post-unitarie
De Roberto visse tra Catania, Milano e Roma, lavorando come bibliotecario e continuando a scrivere saggi e racconti. La sua prosa lucida e analitica, spesso pessimista, lo ha reso uno degli osservatori più acuti della società italiana tra XIX e XX secolo.
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